Cagliari, via Angelozzi può arrivare Accardi. Per l’attacco occhio a Shpendi
Estate di cambiamenti al Cagliari. Dopo una stagione conclusa al 15° posto con 43 punti, un salvataggio raggiunto ma con il cuore in gola per troppo tempo, la società rossoblù ha deciso di imprimere una sterzata decisa alla propria organigramma sportivo. E il primo passo riguarda proprio la figura del direttore sportivo: Stefano Angelozzi è in partenza, e al suo posto potrebbe sedersi Ernesto Accardi, un nome che circola con insistenza nei corridoi di Pirisi.
L’addio di Angelozzi
La separazione tra il Cagliari e Stefano Angelozzi non giunge del tutto inaspettata. La stagione 2025-26 è stata tribolata: 43 punti finali, la squadra che ha lottato contro la retrocessione fino alle ultime giornate, un girone di ritorno altalenante che ha messo a dura prova la pazienza della proprietà e dei tifosi. Il bilancio complessivo del lavoro di Angelozzi alla guida dell’area tecnica non è stato negativo in assoluto — ha contribuito a mantenere la squadra in Serie A — ma evidentemente non è bastato per confermare la fiducia.
Ora Angelozzi guarda altrove, e il suo nome è già associato ad altri club: il Lecce e la Cremonese sarebbero interessati al suo profilo, con i salentini alla ricerca di un nuovo corso dopo la salvezza ottenuta all’ultima giornata. Una situazione che tiene aperti più tavoli contemporaneamente, in un valzer di dirigenti che caratterizza questa fase calda del calcio italiano.
Pista Accardi: un profilo convincente
Se Angelozzi è in uscita, Ernesto Accardi rappresenta il nome più accreditato per il suo successore. Il dirigente ha un curriculum che passa per esperienze significative nella gestione di rose competitive, con una propensione per il mercato intelligente, fatto di occasioni e scommesse azzeccate. Proprio quello di cui il Cagliari ha bisogno: una squadra che non può competere economicamente con le big ma che deve essere furba, astuta, capace di cogliere le occasioni giuste sul mercato.
La trattativa sarebbe in uno stadio avanzato, e nei prossimi giorni potrebbero arrivare sviluppi decisivi. L’obiettivo della società è chiudere la questione direttore sportivo il prima possibile, per permettere al nuovo ds di lavorare a pieno ritmo sulla costruzione della rosa per la prossima stagione. Il tempo è un lusso che il Cagliari non può permettersi di sprecare.
Shpendi: il nome per l’attacco
Ma il mercato rossoblù non si limita alla dirigenza. Sul fronte dei giocatori, un nome sta guadagnando terreno con insistenza: Indrit Shpendi. L’attaccante albanese, che ha brillato in Serie B con la maglia del Cesena — squadra che ha chiuso il campionato cadetto con un solido 46 points — rappresenta il profilo ideale per un Cagliari che cerca un centravanti giovane, forte fisicamente e con un buon senso del gol.
La valutazione economica della trattativa non dovrebbe essere proibitiva, e la concorrenza, pur presente, non è di quelle insormontabili. Accardi, se dovesse arrivare, potrebbe essere il regista ideale per chiudere l’operazione, conoscendo bene le dinamiche del mercato cadetto e sapendo valutare con precisione il reale potenziale del giocatore.
La stagione da dimenticare e la necessità di ripartire
Il 15° posto del Cagliari — 43 punti, appena sopra Genoa (41), Lecce (38) e le tre retrocesse — racconta di una stagione al limite. La squadra ha faticato troppo, ha alternato buone prestazioni a mezzi disastri, e ha pagato caro un organico che a tratti è apparso corto e poco profondo. Per la prossima stagione l’obiettivo è chiaro: non ripetere gli errori del passato, costruire un gruppo più solido, puntare su giocatori che possano fare la differenza.
Con un nuovo ds, un potenziale nuovo attaccante e la volontà di cambiare passo, il Cagliari si prepara a un’estate fondamentale. I tifosi rossoblù attendono segnali concreti, e i primi movimenti sul mercato saranno letti come indicatori delle reali ambizioni della società. La posta in gioco è alta: in Serie A non c’è spazio per chi si addormenta.