Wesley: Appena arrivato alla Roma, Gasperini mi ha chiesto 6 gol. Voglio farne 10

La Roma di Gian Piero Gasperini si prepara a vivere una stagione densa di ambizioni, e tra i protagonisti del progetto giallorosso c’è un Wesley che non nasconde la voglia di fare la differenza. Il terzino brasiliano, arrivato in Italia con grandi aspettative, ha raccontato in un’intervista il primo vero confronto con il tecnico bergamasco, rivelando dettagli che la dice lunga sul metodo e sulla mentalità del nuovo corso romanista.

La richiesta del mister

Appena messo piede a Trigoria, Wesley ha avuto un colloquio chiarificatore con Gasperini. Il messaggio è stato diretto, senza giri di parole: il tecnico vuole concretezza anche dai suoi esterni. “Mi ha chiesto 6 gol a stagione”, ha spiegato il brasiliano, che però non si è accontentato dell’obiettivo minimo. La sua risposta è stata ancor più ambiziosa: “Voglio farne 10”. Una dichiarazione che racchiude tutta la determinazione di un giocatore che vuole consegnarsi alla causa giallorossa senza riserve.

Non è un caso che Gasperini abbia impostato fin da subito le sue richieste in termini numerici. L’allenatore che ha rivoluzionato l’Atalanta e che ora siede sulla panchina della Roma — terza forza del campionato con 73 punti, alle spalle solo di un’Inter campione d’Italia con 87 punti e di un Napoli secondo a 76 — conosce bene il valore dei contributi offensivi difensivi. A Bergamo ha trasformato giocatori come Hateboer, Gosens e Maehle in veri e propri attaccanti aggiunti, e ora pretende lo stesso standard a Roma.

Il contesto di una Roma che vuole crescere

La stagione 2025-26 ha segnato un punto di svolta per la Roma. Il terzo posto finale, con 73 punti in classifica, rappresenta un risultato significativo che tuttavia lascia un retrogusto amaro per quanto il divario dall’Inter sia ancora marcato. Gasperini è stato chiamato proprio per colmare quel gap, per portare la Roma a disputare la Scudetto e non solo a inseguire. E per farlo ha bisogno che ogni pezzo del suo ingranaggio funzioni al massimo, Wesley compreso.

Il brasiliano, dal canto suo, sembra aver colto perfettamente lo spirito della sfida. Le sue parole trasudano fiducia e volontà di imporsi come titolare inamovibile nel modulo di Gasperini, che prevede una difesa a tre con esterni proiettati e costantemente chiamati a verticalizzare. Un ruolo perfetto per le caratteristiche di Wesley, che ha velocità, progressione e un buon senso del gol.

La concorrenza e la gestione del gruppo

Ovviamente non sarà una passeggiata. La rosa della Roma è ricca e competitiva, e Gasperini è noto per far ruotare i suoi uomini senza sconti per nessuno. Wesley dovrà meritarsi ogni minuto, ogni pallone giocato, ogni occasione da gol. Ma la mentalità mostrata nelle sue dichiarazioni è proprio quella che il tecnico pretende: ambizione, fame, volontà di superare i limiti imposti.

Intanto, a Trigoria si lavora anche su altri fronti. La questione Dybala continua a tenere banco, con il tecnico che ammette trattative in corso “sottotraccia” e la necessità di rispettare i bilanci del club. Un quadro complessivo che vede la Roma navigare tra grandi ambizioni sportive e altrettante necessità economiche, in un equilibrio delicato che Gasperini dovrà gestire con la sua proverbiale maniacalità.

La stagione che verrà

Se Wesley manterrà le sue promesse e raggiungerà quella doppia cifra agognata, la Rima avrà un’arma in più nel suo arsenale offensivo. Con un tecnico come Gasperini che pretende numeri e concretezza da ogni reparto, la sfida del brasiliano diventa emblematica di un’intera filosofia di gioco. La prossima Serie A si preannuncia combattutissima, con un’Inter che parte favorita ma con la Roma decisa a impensierire anche il Napoli di Allegri e la Juve di Spalletti.

La gara di Wesley non è solo personale: è il simbolo di una Roma che vuole puntare in alto, che non si accontenta più del terzo posto, che sogna in grande. E se quei 10 gol dovessero davvero arrivare, il Olimpico avrebbe un nuovo idolo da celebrare.