Il divario tra Serie A e Premier League sui ricavi da diritti televisivi e ormai strutturale e incolmabile. I dati della stagione 2025/26, raccolti da fonti autorevoli tra cui The Athletic e stime di Calcio e Finanza, fotografano una situazione che rischia di compromettere la competitivita del campionato italiano a livello europeo.

I numeri dei principali campionati europei

Ecco il quadro complessivo dei ricavi da diritti TV distribuiti ai club nella stagione 2025/26:

CampionatoRicavi totali distribuitiClub al topClub fanalino
Premier League~3,7 miliardi di euroArsenal: ~233 mlnWolves: ~138 mln
Liga (Spagna)~1,29 miliardi di euroBarcellona/Real: ~151 mlnReal Oviedo: ~38 mln
Bundesliga (Germania)~981 milioni di euroBayern Monaco: ~83 mlnBochum: ~35 mln
Serie A (Italia)~887 milioni di euroInter: ~82 mlnPisa: ~25 mln

La Premier League distribuisce oltre 4 volte quanto la Serie A. A soffrire di piu non e la prima della classe nerazzurra (82 milioni), ma le squadre di fascia media e bassa, che ricevono cifre drasticamente inferiori rispetto alle omologhe inglesi.

Come si dividono i ricavi in Serie A

La ripartizione dei proventi da diritti TV della Lega Serie A segue criteri precisi stabiliti dalla Legge Melandri, revisionata dalla riforma Lotti:

  • 50% in parti uguali tra tutti i 20 club
  • 28% basato sui risultati sportivi (11,2% classifica attuale, 2,8% punti, 9,33% storico 5 anni, 4,67% risultati storici)
  • 22% basato sul radicamento sociale (12,54% spettatori allo stadio, 8,36% audience TV, 1,1% minutaggio giovani)

Questo sistema garantisce un certo equilibrio competitivo, ma il totale da distribuire (887 milioni netti, gia depurati del paracadute e delle mutualita alle leghe inferiori) e lontano da quello inglese.

La top 5 dei club italiani per ricavi TV

I dati stimati per la stagione 2025/26:

  1. Inter - circa 82 milioni di euro
  2. Milan - oltre 71 milioni di euro
  3. Napoli - circa 67 milioni di euro
  4. Roma - circa 65 milioni di euro
  5. Juventus - circa 63 milioni di euro

Il fanalino di coda e il Pisa, ultima classificata, con circa 25 milioni di euro. La differenza tra primo e ultimo e di 57 milioni, pari a un rapporto di 3,3 a 1.

Perche la Premier e cosi lontana

Il divario si spiega con diversi fattori:

1. Mercato domestico piu ricco: I contratti con Sky UK, TNT Sports e Amazon per il solo mercato interno generano circa 1,7 miliardi di sterline (circa 2 miliardi di euro) a stagione, quasi il doppio del totale Serie A.

2. Diritti internazionali esplosivi: La Premier vende i diritti in oltre 200 territori mondiali. Solo dalla quota uguale dei diritti internazionali, i club inglesi incassano piu di quanto incassano globalmente Inter, Milan e Napoli messi insieme.

3. Formula di distribuzione: La Premier distribuisce il 50% in parti uguali, il 25% legato ai meriti sportivi e il 25% alle facilities (partite trasmesse in TV). Il sistema e meno meritocratico di quello italiano, riducendo il divario tra big e piccole.

Il confronto con Bundesliga e Liga

Anche Bundesliga e Liga superano la Serie A, rispettivamente di 94 e 403 milioni di euro. La Liga, in particolare, ha un sistema che favorisce nettamente le big: Barcellona e Real Madrid incassano oltre 151 milioni ciascuno, quasi il doppio dell’Inter. La Bundesliga, con 18 club contro 20, riesce comunque a distribuire di piu grazie a un mercato domestico piu solido e a una struttura calcistica piu radicata.

Le prospettive per il prossimo ciclo

Il contratto attuale per i diritti TV della Serie A (DAZN e Sky) scadrà al termine della stagione 2028/29. Le aspettative sono per un aumento marginale dei ricavi, stimato tra il 5% e il 10%, che comunque non ridurrebbe il divario con la Premier.

Il vero salto potrebbe arrivare solo con:

  • Riforma strutturale del calcio italiano (riduzione del numero delle squadre)
  • Investimenti sul prodotto (qualita delle produzioni TV, storytelling)
  • Nuovi player nella distribuzione (streaming globale, piattaforme tech)
  • Crescita dell’appeal internazionale della Serie A attraverso risultati nelle competizioni europee

Senza un cambiamento radicale, il divario e destinato ad ampliarsi ulteriormente, con conseguenze sulla capacita dei club italiani di competere sul mercato internazionale.