Bologna potrebbe finalmente avere il suo nuovo stadio. Dopo anni di false partenze e progetti abortiti, la lettera di intenti firmata tra Bologna FC, BolognaFiere e Comune apre concretamente la strada a un investimento da 300 milioni di euro per un impianto polifunzionale con tetto retrattile, inserito nel quadrante della Fiera. L’obiettivo: entrare nella rosa dei cinque stadi italiani selezionati per EURO 2032.

Il progetto: dove sorgera e cosa prevede

Il nuovo impianto sorgera su un’area di proprieta BolognaFiere, societa di cui il Comune e la Citta Metropolitana sono azionisti di maggioranza con oltre il 30% delle quote. Si tratta di un’area gia autorizzata per volumetrie fieristiche (tre nuovi padiglioni autorizzati nel 2023), il che renderebbe le procedure burocratiche molto piu rapide rispetto a un’area verde.

Caratteristiche principali del progetto:

  • Investimento totale: circa 300 milioni di euro
  • Tetto retrattile: per ospitare eventi non calcistici
  • Capienza: da definire, probabilmente tra 32.000 e 35.000 posti
  • Strutturista: ingegner Massimo Majowiecki
  • Progettista: da individuare
  • Finanziamento statale (se selezionato per EURO 2032): 25-30 milioni

Perche la Fiera e non il restyling del Dall’Ara

La decisione di puntare su un’area alternativa al restyling del Dall’Ara nasce dalla convinzione che un investimento cosi oneroso porti maggiori vantaggi in un’area in profonda trasformazione. Il quadrante Fiera e gia interessato da:

  • Tecnopolo: polo tecnologico e della ricerca
  • Unipol Hall: arena da 12.000 posti, investiti 75 milioni
  • Nuova linea tranviaria: in costruzione
  • Fermata ferroviaria da riattivare: eredita del Motor Show
  • Nuove strutture alberghiere: in progetto

Il nuovo stadio sarebbe il cuore di un quartiere dedicato a tecnologia, eventi e conoscenza, capace di rigenerare un’intera area periferica della citta.

Il modello economico: stadio polifunzionale

La chiave di volta del progetto e la multifunzionalita. Come sottolineato da Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, l’impianto sara “in grado di ospitare anche altri eventi oltre alle partite di calcio”. Questo e fondamentale per l’equazione economica:

Fonte di ricavo previstaStima annua (mln)
Matchday (biglietteria, abbonamenti, hospitality)12-15
Naming rights4-6
Eventi non calcistici (concerti, fiere, convention)3-5
Food & beverage, retail2-3
Totale stimato21-29

Stime indicative basate su modelli di club comparabili

Attualmente il Dall’Ara genera ricavi da matchday stimati in 8-10 milioni a stagione. Il nuovo impianto potrebbe quasi raddoppiarli, con un incremento di 10-15 milioni annui che trasformerebbe radicalmente il bilancio felsineo.

Il ruolo di Joey Saputo e la sostenibilita

Il presidente Joey Saputo ha investito significativamente nel Bologna dagli anni del suo acquisto (2014). Il nuovo stadio rappresenterebbe il coronamento di un piano industriale ventennale. Ma la domanda chiave e: chi paga i 300 milioni?

Il modello probabile prevede:

  • 30 mln da finanziamento statale (EURO 2032)
  • 100-120 mln da finanziamento bancario (project financing)
  • 80-100 mln da Saputo/equity
  • 40-50 mln da cessione diritti di superficie o partnership

Il confronto con altri progetti italiani

Il progetto bolognese si inserisce in un panorama italiano in fermento:

CittaInvestimento (mln)Stato
Milano (Inter+Milan)~1.000In valutazione, area Santa Siro
Roma (Tor di Valle)~600Bloccato, ricorsi pendenti
Bologna (Fiera)~300Lettera di intenti, coperture da verificare
Firenze (Franchi)~85Restyling approvato, lavori da avviare
Torino (Stadio del Filatoio)~200In studio

Il Bologna, con 300 milioni di investimento, si posizionerebbe nella fascia medio-alta, behind solo ai progetti di Milano e Roma mai concretizzatisi.

Forward looking: la data chiave e ottobre

Il prossimo passo sara a settembre, quando Bologna FC e BolognaFiere dovanno sciogliere la riserva sulla sostenibilita economico-finanziaria definitiva dell’intervento. Solo allora si potra passare alla fase progettuale esecutiva. Come ha dichiarato il sindaco Matteo Lepore: “Ci riproviamo senza illudere nessuno, ma questo e un passo importante nella nuova direzione”.

Se le coperture verranno certificate per tempo, il Bologna potra presentare la candidatura per EURO 2032, assicurandosi i 25-30 milioni di finanziamento statale che renderanno l’operazione sostenibile. In caso contrario, il rischio e quello di un altro projetto destinato a rimanere sulla carta, come gia successo tante volte in Italia. La differenza questa volta? Un’area privata, procedure accelerate e un proprietario disposto a investire. Le condizioni ci sono tutte.