Il calcio italiano sta per entrare nel nuovo ciclo televisivo 2026-2029, e i numeri sono finalmente conosciuti. La Serie A ha chiuso le trattative per un totale di circa 4,5 miliardi di euro in tre stagioni, distribuiti tra DAZN, Sky e Mediaset. E un aumento rispetto al ciclo precedente, ma il divario con le altre grandi leghe europee resta preoccupante.

Il nuovo accordo: come si dividono i 4,5 miliardi

Il pacchetto diritti TV della Serie A per il triennio 2026/27-2028/29 e strutturato su tre piattaforme:

OperatoreContenutoValore/stagioneDurata
DAZNTutte le 10 partite (exclusive streaming)900 mln3 anni
Sky3 partite/co-turno (co-exclusivity)350 mln3 anni
MediasetHighlights e contenuti50 mln3 anni
Totale/anno1.300 mln

Il valore totale di circa 1,3 miliardi a stagione rappresenta un aumento del 10% rispetto al ciclo precedente (1,18 miliardi a stagione). E la prima volta che la Serie A registra una crescita nei diritti TV domestici dopo anni di stagnazione.

Perche e aumentato

Tre fattori spiegano l’aumento:

  1. Competizione tra piattaforme: DAZN ha dovuto difendere la propria posizione dominante dall’assalto di Sky, che puntava a riacquistare i diritti esclusivi. La guerra competitiva ha spinto i prezzi al rialzo.

  2. La formula “co-exclusivity”: Sky ottiene 3 partite per turno in co-esclusiva con DAZN. Questo significa che DAZN paga meno per l’esclusiva totale ma Sky paga per la condivisione. Il risultato e un totale maggiore.

  3. Crescita dell’audience: la Serie A ha registrato un aumento del 12% negli ascolti digitali nella stagione 2025/26, con una media di 1,8 milioni di spettatori per partita su DAZN.

Distribuzione dei ricavi: come si dividono tra i club

La distribuzione dei ricavi TV in Serie A segue un sistema misto che premia sia i risultati sportivi che il bacino di utenza:

  • 40% base: diviso equamente tra tutti i 20 club (circa 26 mln a testa)
  • 30% risultati sportivi: basato sulle performance degli ultimi 5 anni
  • 15% bacino di utenza: basato sugli abbonati dei singoli club
  • 15% popolazione: basato sulla popolazione della citta del club
ClubRicavi TV stimati 2026/27 (mln)Variazione vs ciclo precedente
Inter84+6
Juventus80+5
Milan75+4
Napoli62+7
Roma58+3
Lazio48+2
Atalanta42+4

Il Napoli e il club che beneficia maggiormente dell’aumento: con due scudetti recenti, il suo “historical row” e migliorato significativamente, garantendo Quote piu alte nella distribuzione basata sui risultati.

Il divario con la Premier League: un abisso

Nonostante la crescita, il divario tra Serie A e Premier League e strutturale e quasi triplo:

LegheRicavi TV/anno (mln)Gap vs Serie A
Premier League3.800+192%
LaLiga1.900+46%
Bundesliga1.400+8%
Serie A1.300-
Ligue 11.100-15%

La Premier League incassa 2.900 milioni in piu della Serie A ogni anno dai diritti TV. Distribuiti su 20 club, questo significa che ogni club inglese riceve in media 145 milioni contro i 65 milioni di un club italiano. Ecco perche i club Premier possono offrire stipendi piu alti e attrarre i migliori talenti.

Diritti internazionali: l’area di crescita

Mentre i diritti domestici stanno crescendo lentamente, i diritti internazionali rappresentano la vera frontiera per la Serie A. Il nuovo ciclo include accordi rinnovati in:

  • Stati Uniti: CBS Sports paga circa 35 milioni/anno (in aumento del 40%)
  • Medio Oriente: beIN Sports paga circa 28 milioni/anno
  • Asia: varie piattaforme per un totale di circa 45 milioni/anno

Il totale dei diritti internazionali si attesta a circa 180 milioni a stagione, ancora lontano dai 600 milioni della Premier League ma in crescita del 25% rispetto al ciclo precedente.

Matchday: la vera differenza

Oltre ai diritti TV, il matchday revenue e dove la Serie A perde terreno. Mentre i club italiani incassano in media 25-30 milioni a stagione dalla biglietteria, i club Premier superano facilmente i 60 milioni grazie a stadi piu grandi e quasi sempre esauriti.

L’Inter, con il Meazza, incassa circa 42 milioni di matchday, il valore piu alto in Serie A. Ma il Tottenham, con il suo nuovo stadio da 62.000 posti, incassa 120 milioni. La differenza e abissale e spiega perche ogni club italiano ha urgentemente bisogno di un impianto di proprieta.

Prospettive: cosa serve per colmare il gap

La strada per ridurre il divario con la Premier e lunga. Servono tre cose:

  1. Mantenere la crescita degli ascolti: l’audience digitale e in aumento, e deve continuare
  2. Sbloccare i nuovi stadi: ogni euro investito in infrastrutture genera 3-4 euro di ricavi aggiuntivi a stagione
  3. Competere in Europa: piu club italiani in Champions League significa piu visibilita e piu valore per i diritti TV internazionali

Il nuovo ciclo di diritti TV e un passo nella direzione giusta, ma e solo l’inizio. La vera sfida del calcio italiano non e difendere il quarto posto europeo: e ambire al terzo, superando la Bundesliga, e nel lungo termine avvicinarsi alla Liga spagnola. I numeri dicono che e possibile, ma servira tempo, investimenti e una visione strategica condivisa.