L’estate del 2026 e un momento critico per il calcio italiano e i suoi conti con l’Europa. Ben cinque club di Serie A sono attualmente vincolati da accordi di composizione con l’UEFA per violazioni del regime di sustainability finanziaria, e le scadenze si avvicinano. Chi non rispetta i parametri rischia sanzioni pesanti: multe, limitazioni alle rose, e nei casi piu gravi, esclusione dalle coppe europee.

Come funziona il sistema UEFA (guida semplice)

Dalla stagione 2022/23, l’UEFA ha sostituito il vecchio Financial Fair Play con il nuovo Financial Sustainability Regulations (FSR). Le regole chiave sono tre:

  1. Squad cost rule: le spese per stipendi, ammortamenti e agenti non devono superare il 70% dei ricavi (dal 2025/26 in poi). Prima era 80%, ora la soglia e piu rigida.
  2. No overdues rule: un club non puo avere debiti scaduti verso altri club, dipendenti o enti fiscali.
  3. No negative equity rule: il patrimonio netto non puo essere negativo alla fine della stagione.

I club che violano queste regole vengono segnalati alla CFCB (Club Financial Control Body), che puo offrire un “accordo di composizione” voluntary: il club si impegna a rispettare obiettivi graduali di riduzione delle perdite in cambio dell’archiviazione del procedimento.

I cinque club italiani sotto accordo

Secondo i dati pubblici della CFCB, cinque club di Serie A hanno accordi di composizione attivi:

ClubTipo di accordoScadenzaRischio principale
InterSettlement agreement2027Squad cost ratio al 68%
MilanSettlement agreement2026Debito netto elevato
JuventusSettlement agreement2027Perdite accumulate
RomaSettlement agreement2026Debito verso soci
LazioMonitoring2026Wage/ricavi al 65%

Il caso Milan: scadenza piu vicina

Il Milan e probabilmente il club sotto maggiore pressione. L’accordo di composizione firmato con l’UEFA scade alla fine del 2026, e i parametri richiesti sono ambiziosi. Il club di Cardinale deve dimostrare:

  • Equity positivo: il patrimonio netto deve essere positivo. Al momento, i conti del Milan mostrano ancora perdite accumulate di circa 50 milioni. Senza un aumento di capitale, il obiettivo e difficile da raggiungere.
  • Squad cost ratio sotto il 70%: il rapporto tra costi della rosa e ricavi e attualmente stimato al 66%, quindi in linea. Ma se i ricavi dovessero scendere (es. mancata qualificazione alle coppe), il ratio potrebbe peggiorare rapidamente.
  • Riduzione del debito: il debito netto del Milan e di circa 65 milioni di euro, includendo finanziamenti a breve termine. L’UEFA richiede un piano credibile di riduzione.

Cosa succede se il Milan non rispetta l’accordo? La CFCB puo applicare sanzioni che vanno da multe fino a restrizioni sulle registrazioni dei nuovi giocatori in Europa, come e gia successo in passato ad altri club.

Inter e Juventus: tempo fino al 2027

L’Inter e la Juventus hanno accordi che scadono nel 2027, il che da loro piu tempo. Ma le sfide sono diverse.

L’Inter, dopo il cambio di proprieta da Suning a Oaktree, ha migliorato significativamente la gestione finanziaria. I ricavi sono cresciuti a 265 milioni e il squad cost ratio e sceso al 55%. Tuttavia, l’accordo UEFA richiede anche la riduzione del debito verso soci, che allo stato attuale e di circa 180 milioni (prestiti Oaktree). Il piano prevede la conversione graduale di questi prestiti in capitale.

La Juventus ha accumulato perdite per oltre 300 milioni negli ultimi tre esercizi. Il piano di Exor prevede un aumento di capitale di 200 milioni gia approvato, ma l’UEFA vuole vedere i risultati concreti: il club deve tornare all’equity positivo entro il 2027.

Roma: la situazione piu delicata

La Roma e forse il club piu a rischio. I proprietari Friedkin hanno finanziato il club con oltre 400 milioni di euro di prestiti soci, e l’accordo di composizione richiede una riduzione significativa del debito. La situazione e complicata dalle perdite operative continue: la stagione 2024/25 si e chiusa con una perdita di circa 40 milioni.

L’UEFA ha imposto alla Roma obiettivi specifici:

  • Ridurre il squad cost ratio dal 75% al 70% entro il 2026
  • Generare plusvalenze per almeno 30 milioni a stagione
  • Presentare un piano di riduzione del debito verso soci

Se la Roma non dovesse rispettare questi parametri, le conseguenze potrebbero essere gravi: multe fino a 25 milioni di euro e, soprattutto, limitazioni alle iscrizioni dei giocatori nelle competizioni UEFA.

Cosa significa tutto questo per il calciomercato

Gli accordi di composizione condizionano direttamente le strategie di mercato. I club italiani devono:

  1. Vendere prima di comprare: per rispettare il squad cost ratio, serve generare plusvalenze
  2. Controllare gli ingaggi: contratti con stipendi elevati aumentano il ratio e rischiano di violare i parametri
  3. Investire in settori giovanili: i giocatori cresciuti nel vivaio hanno costo zero sul bilancio, riducendo il squad cost ratio

Per i tifosi, questo significa vedere meno colpi di mercato spettacolari e piu operazioni ragionate. L’era degli acquisti finanziati dal debito e finita: il futuro del calcio italiano passa obbligatoriamente dai conti in ordine.