La giornata finanziaria del calcio italiano si muove su cinque binari paralleli che, letti insieme, disegnano il ritratto di una Serie A in cerca di una svolta strutturale. La Juventus chiude con una perdita di 63 milioni ma riduce i costi con l’operazione Kolo Muani. Il Napoli raddoppia il valore dello sponsor di maglia con MSC e balza al quinto posto nazionale. Bologna lancia il progetto per un nuovo stadio alla Fiera, mentre 13 città si candidano per gli EURO 2032. E in mezzo a tutto questo, la FIFA archivia il piano FFE: la governance del calcio resta nelle mani delle federazioni. Un piccolo passo per la stabilità, ma la strada verso la competitività europea resta in salita.
Bilanci & Conti
La Juventus si appresta a chiudere l’esercizio 2025/26 con una perdita di circa 63 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente. Un risultato che racconta una fase di transizione complessa per il club di Torino, costretto a fare i conti con il crollo delle plusvalenze, dimezzate rispetto alla stagione 2024/25, e con l’assenza dei proventi del Mondiale per Club FIFA che avevano sostenuto i conti nell’annata precedente.
A compensare parzialmente il rosso è arrivato il provento straordinario legato al risarcimento IMG, stimato tra i 15 e i 20 milioni, oltre ai premi UEFA per la partecipazione in Champions League. Ma non è bastato. Il player trading, che per i club italiani di prima fascia rappresenta oggi la variabile decisiva tra l’utile e la perdita, ha subito una contrazione significativa. Le cessioni strategiche dell’ultimo anno non hanno generato capital gains paragonabili a quelli delle stagioni precedenti.
Sul fronte operativo, la società bianconera continua a gestire un indebitamento significativo, con interessi passivi che riducono l’EBITDA. I ricavi commerciali crescono grazie agli accordi con Jeep e Visit Detroit (28-30 milioni stagionali), ma il percorso verso il pareggio richiederà almeno un’altra annata di player trading attivo e costi sotto controllo.
L’operazione Kolo Muani cambia però le prospettive per il 2026/27. L’attaccante francese arriva dal Paris Saint-Germain a titolo definitivo per 38 milioni piu 12 di bonus, con un contratto quinquennale da 5,5 milioni netti a stagione. Il costo complessivo annuo si aggira intorno ai 17,8 milioni tra ammortamento e stipendio lordo. Il dato decisivo e il confronto con Vlahovic: il serbo pesava per oltre 41 milioni annui sui conti bianconeri. Kolo Muani, pur diventando il giocatore piu costoso della rosa, costa meno della meta. Un risparmio di circa 23 milioni che si riflettera positivamente sul prossimo esercizio, anche se non bastera da solo a capovolgere il segno del conto economico.
Non e solo la Juventus a navigare in acque difficili. Il Milan ha chiuso il suo ultimo bilancio con un rosso di 25 milioni, segnale che anche i rossoneri hanno bisogno di player trading attivo per bilanciare i conti. Le plusvalenze su Theo Hernandez e Thiaw non hanno compensato l’assenza di coppe europee. Roma e Lazio, intanto, restano sotto osservazione UEFA per i settlement agreements e devono rispettare i limiti sui costi della rosa. Il quadro complessivo e chiaro: la maggior parte delle big italiane chiude in perdita e fa affidamento sul mercato per riequilibrare i conti.
FFP & Regolamenti
La FIFA ha ufficialmente ritirato il piano FFE (FIFA Football Experience), che prevedeva la cessione di una quota delle proprie competizioni, inclusa la Coppa del Mondo, a investitori privati. Il Sunday Times aveva stimato una valutazione complessiva del pacchetto intorno ai 25 miliardi di dollari. La UEFA ha parlato di “vittoria per tutto il mondo del calcio” e la notizia ha un impatto diretto sui club italiani per tre ragioni.
Primo: i premi del Mondiale per Club restano sotto controllo FIFA, senza l’intermediazione di fondi di investimento che avrebbero preteso ritorni sull’investimento riducendo la quota destinata ai club. Nella stagione 2024/25, quei premi hanno rappresentato una voce di ricavo straordinaria per Inter, Juventus e altre big europee.
Secondo: la governance delle competizioni resta nelle mani delle federazioni e delle confederazioni. La distribuzione dei ricavi continuera a seguire criteri sportivi e non finanziari. Per i club italiani, che dipendono fortemente dai premi UEFA e FIFA, questo rappresenta un elemento di stabilita in un quadro generale carico di incertezze.
Terzo: la UEFA spingera per utilizzare parte delle riserve FIFA, che superano i 5 miliardi di dollari, attraverso il programma FIFA Forward, per investire nel calcio di base nei 211 paesi membri. Anche la FIGC potrebbe beneficiarne.
Sul fronte domestico, i settlement agreements UEFA continuano a condizionare le strategie di almeno cinque club di Serie A, con obblighi specifici sul limite dei costi della rosa (regola del 70% sui ricavi), piani di rientro dal debito e obblighi di trasparenza. Chi non rispetta i parametri rischia sanzioni fino all’esclusione dalle competizioni europee. Il ritiro del piano FFE elimina una fonte di incertezza sovrastante, ma non risolve i problemi strutturali di un campionato che fattura poco piu della meta della Premier League nei diritti TV.
Mercato & Plusvalenze
Agosto e il mese decisivo per i bilanci della Serie A. Le societa hanno fino al 31 agosto per chiudere il mercato estivo e definire le operazioni di player trading che impatteranno sui conti della stagione 2026/27. Per molti club, generare plusvalenze non e un’opzione ma una necessita finanziaria.
Il caso piu urgente e quello di Federico Dimarco. Secondo i dati di Skouted, il giocatore ha il contratto in scadenza nel 2027, ovvero tra soli 10 mesi. Il valore di mercato del terzino nerazzurro e stimato tra 45 e 55 milioni di euro, con un OVR di 85. Per l’Inter, la situazione e duplice: puntare al rinnovo o monetizzare subito. Un’eventuale cessione a 50 milioni genererebbe una plusvalenza vicina a 45-48 milioni, considerando che il valore contabile residuo si aggira intorno ai 2-5 milioni dopo anni di ammortamento. E esattamente il tipo di operazione che consentirebbe all’Inter di chiudere il bilancio in attivo.
Quando un contratto scende sotto i 12 mesi, il valore di mercato del giocatore crolla: da gennaio puo firmare pre-contratto con qualsiasi club. I club hanno quindi una finestra ristretta per monetizzare. Le strategie per generare capital gain sono tre: cessione di giovani di prospettiva con basso costo contabile e alto valore di mercato, prestiti con obbligo di riscatto per differire la plusvalenza, e scambi alla pari con plusvalenze bilanciate. La UEFA ha pero aumentato il livello di attenzione su queste ultime operazioni.
Il mercato di agosto sara particolarmente intenso per Juventus (dopo i 63 milioni di perdita), Milan (rosso di 25 milioni) e le due capitaline (vincolate dai settlement agreements). I club che sapranno muoversi con tempismo otterranno benefici immediati e maggiore flessibilita per gennaio.
Business & Infrastrutture
La stagione 2026/27 portera novita significative nei ricavi commerciali della Serie A. Il raddoppio del contratto tra Napoli e MSC, portato a 18 milioni a stagione, fa scattare il club azzurro al quinto posto assoluto nella graduatoria degli sponsor di maglia, a pari merito con il Sassuolo. Escludendo le “parti correlate” (Mediacom-Fiorentina, Mapei-Sassuolo, Jeep-Juventus), il Napoli si posiziona alle spalle solamente di Milan, Inter e Juventus, confermando la crescita commerciale voluta da De Laurentiis con l’obiettivo di raggiungere 120 milioni di euro di ricavi commerciali nel prossimo esercizio.
La classifica degli sponsor di maglia vede il Milan in vetta con Emirates (35 milioni), seguito da Inter-Betsson Sport (30 milioni) e Juventus-Jeep/Visit Detroit (28-30 milioni). Fiorentina-Mediacom (25 milioni) e Napoli-MSC (18 milioni) completano la top five. Ma il confronto con l’Europa resta impietoso: il Real Madrid incassa 100 milioni da Emirates, il Manchester City 80 milioni da Etihad. Per entrare nella top 10 europea servono almeno 40 milioni annui.
Il divario si riflette anche nei diritti TV: la Serie A fattura circa 1,1 miliardi dai diritti domestici contro i oltre 4 miliardi della Premier League. L’attuale contratto e vincolato fino al 2028/29; oltre quella data si aprira un nuovo ciclo che potrebbe portare sia a un rinnovo che a una riduzione dei valori.
Sul fronte infrastrutturale, Bologna lancia il progetto per un nuovo stadio alla Fiera attraverso una lettera di intenti tra Bologna FC e BolognaFiere. L’area, situata tra linea ferroviaria e autostrada, ospitera un impianto polivalente capace di accogliere calcio, concerti ed eventi. L’AD rossoblu Claudio Fenucci e il presidente di BolognaFiere Calzolari hanno sottolineato la visione condivisa: un investimento capace di coniugare sport, spettacoli, attivita fieristico-congressuali e sviluppo urbano. L’operazione sara aperta ad altri investitori, elemento che potrebbe attrarre capitali internazionali.
Intanto, la FIGC ha raccolto le candidature di 13 citta con 16 stadi per gli EURO 2032, organizzati congiuntamente con la Turchia. Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona hanno presentato la documentazione entro il 31 luglio. Entro il 1 ottobre, la FIGC dovra sottoporre alla UEFA l’elenco definitivo. Gli EURO 2032 rappresentano un’occasione storica per modernizzare il parco stadi italiano, il piu vecchio tra le grandi nazioni calcistiche europee. Solo Juventus, Atalanta e Sudtirol posseggono impianti di proprieta moderni.
Un stadio moderno garantisce ricavi da matchday piu alti, entrate da eventi non calcistici, naming rights, merchandising e food and beverage. Per il calcio italiano, non si tratta di vanity ma di sopravvivenza economica.
Il numero del giorno
63 milioni di euro. E la perdita stimata della Juventus nell’esercizio 2025/26, sostanzialmente in linea con l’anno precedente. Per capire la portata di questa cifra: equivale a circa il 40% dei ricavi commerciali annuali bianconeri, oppure al costo complessivo di due stagioni di Kolo Muani. E soprattutto, e la misura di quanto il modello di business dei top club italiani dipenda ancora dal player trading e dai premi europei per avvicinarsi al pareggio. Nessun club della Premier League top six chiude con perdite simili, nonostante costi operativi spesso superiori. La differenza la fanno i ricavi: da stadio, da diritti TV, da commercial. Tutte le voci in cui la Serie A resta strutturalmente indietro.
Cosa monitorare nei prossimi giorni
- Rinnovo di Dimarco: l’Inter deve decidere se rinnovare o monetizzare. Ogni giorno che passa senza accordo riduce il potere contrattuale del club.
- Chiusura del mercato Juventus: dopo i 63 milioni di perdita, serve almeno una cessione importante per avvicinarsi al pareggio nel prossimo esercizio.
- Definitione delle citta candidate EURO 2032: la FIGC selezionera le sedi entro il 1 ottobre. Bologna, con il progetto della Fiera, vuole esserci.
- Prossimi bilanci: Napoli, Inter e Milan pubblicheranno i conti 2025/26 nelle prossime settimane. I numeri della campione d’Italia in carica saranno particolarmente attesi.
- Sviluppi governance FIFA/UEFA: la UEFA ha annunciato una revisione “approfondita e radicale”. I prossimi mesi potrebbero portare novita importanti sulla distribuzione dei premi e sul futuro del Mondiale per Club.