La Juventus si appresta a chiudere l’esercizio 2025/26 con un passivo significativo. Secondo le stime elaborate da Calcio e Finanza, la società bianconera farebbe segnare una perdita di circa 63 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quella dell’esercizio precedente. Un risultato che, pur non rappresentando un dramma nei parametri del calcio italiano, racconta di una fase di transizione complessa per il club di Torino.

I ricavi: Champions League sì, Mondiale per Club no

I ricavi della Juventus nella stagione 2025/26 hanno beneficiato dei premi UEFA legati alla partecipazione in Champions League. Tuttavia, a differenza dell’annata 2024/25 in cui i bianconeri avevano incassato i cospicui proventi del Mondiale per Club FIFA, in questo esercizio quelle entrate sono venute meno, essendo state contabilizzate interamente nell’anno precedente.

A compensare parzialmente, come per Inter e Milan, è arrivato il provento straordinario legato al risarcimento IMG, che per la Juventus si stima intorno ai 15-20 milioni di euro. Ma anche questo elemento non è bastato a bilanciare il calo complessivo dei ricavi.

Player trading: il dimezzamento delle plusvalenze

Uno dei fattori che ha pesato maggiormente sul risultato netto è il crollò delle plusvalenze. Nella stagione 2024/25, la Juventus aveva generato plusvalenze significative attraverso cessioni strategiche. Nell’ultimo esercizio, le operazioni in uscita hanno prodotto capital gains molto inferiori, roughly dimezzati rispetto all’anno precedente.

Questo elemento è cruciale perché, come evidenziato dalle analisi di settore, per i club italiani di prima fascia la differenza tra un bilancio in utile o in perdita dipende oggi essenzialmente da due variabili: i premi dai tornei internazionali e il player trading.

Kolo Muani: l’operazione che cambia la rosa

Dopo una trattativa lunga e più volte vicina alla rottura, Juventus e Paris Saint-Germain hanno raggiunto l’intesa per il ritorno di Randal Kolo Muani a Torino. L’attaccante francese arriva a titolo definitivo per 38 milioni di euro, con ulteriori 12 milioni di bonus potenziali.

Il giocatore firmerà un contratto quinquennale da 5,5 milioni di euro netti a stagione. L’impatto sul bilancio bianconero sarà il seguente:

VoceImporto (€)
Costo cartellino38.000.000
Durata contratto5 anni
Quota ammortamento annua7.600.000
Stipendio netto annuo5.500.000
Stipendio lordo annuo~10.200.000
Costo complessivo annuo~17.800.000

Il paragone con Vlahovic: metà costo, stessa posizione

Il dato forse più significativo riguarda il confronto con Dusan Vlahovic. Il serbo, nell’ultima stagione in bianconero, aveva un peso complessivo sui conti di oltre 41 milioni di euro tra stipendio e quota ammortamento. Kolo Muani, pur diventando il giocatore più costoso della rosa, costerà meno della metà del suo predecessore.

Questo risparmio di circa 23 milioni di euro annui rappresenta una manovra di contenimento dei costi che si rifletterà positivamente sul bilancio 2026/27, anche se non basterà da solo a capovolgere il segno del conto economico.

Debito e gestione finanziaria

La Juventus continua a gestire un indebitamento significativo, sebbene la struttura del debito sia stata parzialmente ristrutturata negli ultimi anni. Gli interessi passivi continuano a pesare sul conto economico, riducendo l’EBITDA operativo. La società fa comunque registrare ricavi commerciali in crescita, grazie agli accordi con Jeep e Visit Detroit, che garantiscono circa 28-30 milioni di euro a stagione come main sponsor.

Prospettive 2026/27: cosa aspettarsi

Per la prossima stagione, la Juventus dovrà fare i conti con diverse sfide finanziarie:

  • Ridurre la perdita netto: l’obiettivo è avvicinarsi al pareggio, sfruttando il risparmio sui costi del personale (Vlahovic out, Kolo Muani in)
  • Generare plusvalenze: qualche cessione strategica sarà necessaria prima della chiusura del mercato
  • Competere in Champions League: i premi UEFA saranno fondamentali per sostenere i conti
  • Contenere i costi operativi: la nuova gestione tecnica con Spalletti e Comolli dovrà ottimizzare la rosa

La sensazione è che la Juventus sia in una fase di transizione finanziaria controllata: non c’è emergenza, ma la strada verso la sostenibilità richiede ancora tempi non brevi. Il ritorno a utile richiederà probabilmente almeno un’altra stagione di player trading attivo e costi sotto controllo.