Il Napoli di Aurelio De Laurentiis ha presentato il bilancio relativo alla stagione 2025/2026, e i numeri confermano la solidita di un club che ha saputo trasformare il successo sportivo in crescita finanziaria. Ma dietro i ricavi record si nascondono sfide strutturali che meritano un’analisi approfondita.

Ricavi totali: 228 milioni, +12% rispetto all’anno precedente

Il Napoli chiude l’esercizio con ricavi operativi per circa 228 milioni di euro, in crescita del 12% rispetto ai 203 milioni della stagione precedente. L’aumento e guidato principalmente dalla partecipazione alla Champions League e dagli accordi commerciali rinnovati.

Voce di ricavo2024/25 (mln)2025/26 (mln)Variazione
Diritti TV e media8496+14%
Commerciale e sponsor5258+12%
Matchday (biglietteria)3844+16%
Player trading (plusvalenze)2930+3%
Totale203228+12%

Il peso dei diritti TV

I diritti televisivi rappresentano ancora la voce piu importante dei ricavi azzurri con 96 milioni di euro, di cui circa 58 milioni derivanti dal pool della Serie A e circa 38 milioni dalla Champions League. La partecipazione al massimo torneo continentale ha garantito un salto di circa 18 milioni rispetto a una stagione senza coppe europee.

Il Napoli beneficia anche del sistema di distribuzione della Serie A, che premia le performance sportive storiche con il “historical row”. Con due scudetti recenti nell’arco di quattro stagioni, il club si posiziona in una fascia di merito che garantisce Quote aggiuntive stimate in 6-8 milioni rispetto alla media.

Costi e wage bill: la disciplina di ADL

La voce costi del personale e la spina dorsale di ogni analisi finanziaria. Il Napoli ha un wage bill di circa 78 milioni di euro lordi, ovvero circa 44 milioni netti. Si tratta di uno dei valori piu bassi tra le big italiane, considerando che Inter e Juventus operano sopra i 120 milioni lordi.

Il rapporto tra wage bill e ricavi si attesta al 34%, un valore eccellente secondo i parametri UEFA (che suggeriscono un tetto del 70%). Questa disciplina salariale e il risultato della strategia di De Laurentiis: contratti strutturati con bonus legati ai risultati, clausole di uscita elevate e una politica di rinnovo basata sul rendimento.

IndicatoreNapoliInterJuventus
Wage bill (mln lordi)78125120
Rapporto wage/ricavi34%55%58%
Ricavi totali (mln)228265230

Ammortamenti: il costo dei giocatori sul bilancio

Il peso degli ammortamenti, ovvero il costo contabile dell’acquisto dei giocatori distribuito su piu esercizi, si attesta a circa 52 milioni di euro. Questo valore riflette gli investimenti sul mercato degli ultimi tre anni, tra cui l’acquisto di giocatori come Ndombele, Olivera, e i rinnovi di Lobotka e Kvaratskhelia (ceduto poi al PSG nel 2025).

La cessione di Kvaratskhelia al PSG ha generato una plusvalenza di circa 55 milioni di euro, che ha contribuito a mantenere il conto economico in attivo. Senza questa operazione, il bilancio avrebbe mostrato una perdita significativa.

EBITDA e risultato netto

L’EBITDA del Napoli per la stagione 2025/26 si attesta a circa +18 milioni di euro, un valore positivo che dimostra la capacita del club di generare cassa dalla gestione ordinaria. Tuttavia, al netto degli ammortimenti e delle plusvalenze, il risultato netto si attesta intorno ai +3 milioni di euro, in lieve miglioramento rispetto ai +1,5 milioni dell’anno precedente.

Debito netto: il tallone d’Achille

Nonostante i conti operativi positivi, il debito netto del Napoli si attesta a circa 42 milioni di euro, includendo i debiti verso soci (prestiti di De Laurentiis al club) e i debiti finanziari. La situazione e gestibile, ma rappresenta un vincolo per il mercato.

Il debitore principale e proprio la famiglia De Laurentiis, che ha finanziato il club con prestiti soci per circa 28 milioni di euro. Questi prestiti non portano interessi ma rappresentano un impegno futuro: se il societa dovesse decidere di riscuoterli, il club dovrebbe trovare risorse significative.

Analisi prospettica: cosa serve per crescere ancora

Il Napoli ha dimostrato che si puo competere al massimo con una gestione finanziaria disciplinata. Ma per fare il salto definitivo e stabilizzarsi tra le top 10 club europei per ricavi, servono tre elementi:

  1. Uno stadio di proprieta: il Maradona e di proprieta comunale e limita i ricavi di matchday a circa 44 milioni contro gli oltre 80 di club con stadi privati
  2. Crescita commerciale internazionale: i ricavi commerciali (58 mln) sono ancora distanti da club come Bayern (140+) o Liverpool (130+)
  3. Stabilizzazione in Champions: la partecipazione continua alla massima competizione europea garantirebbe 40-50 milioni di ricavi aggiuntivi stagionali

La scommessa del Napoli per i prossimi anni e proprio questa: trasformare il successo sportivo occasionale in una macchina finanziaria sostenibile. I numeri dicono che la direzione e giusta, ma il margine di errore e stretto.