«Il calcio non e in vendita». Con questa frase lapidaria, la UEFA ha lanciato un attacco frontale al piano commerciale della FIFA, che starebbe valutando la creazione di una nuova societa commerciale valutata 20 miliardi di euro, da cui cedereerebbe una quota di minoranza a investitori istituzionali. Lo scontro tra le due massime istituzioni del calcio mondiale potrebbe avere ripercussioni dirette sui bilanci dei club di Serie A, gia alle prese con i parametri del Financial Fair Play.

Cosa sta proponendo la FIFA

Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, la FIFA starebbe lavorando a un piano che prevede:

  • La costituzione di una nuova societa commerciale (NewCo) che raccoglierebbe e valorizzerebbe i diritti commerciali delle competizioni FIFA
  • Una valutazione totale di circa 20 miliardi di euro
  • La cessione di una quota di minoranza a fondi di investimento istituzionali
  • Un modello che ricalcherebbe operazioni gia viste in altri sport, come la cessione di quote della NBA o della NFL a fondi private equity

La UEFA ha reagito con durezza, percependo questa mossa come una minaccia all’ecosistema europeo. Il timore e che un maggior peso finanziario della FIFA possa portare a un ulteriore sovraccarico del calendario, gia sottoposto a una pressione senza precedenti con il nuovo formato della Champions League e il Mondiale per Club expanded.

Perche importa alla Serie A

I club italiani vivono in un equilibrio finanziario delicato, regolato dai settlement agreements (accordi di composizione) firmati con la UEFA. Questi accordi impongono limiti stringenti sulla crescita dei costi operativi e sulla gestione del debito. Un’eventuale iniezione di capitali esterni nel sistema calcio, mediata dalla FIFA, potrebbe alterare questo equilibrio in due modi:

Scenario 1: pressione sui salari. Se la FIFA distribuisse parte dei nuovi fondi ai club attraverso i premi di partecipazione alle competizioni, i top club riceverebbero un boost di liquididita che potrebbe innescare una nuova escalation salariale. I club italiani, gia al limite dei parametri UEFA, si troverebbero costretti a inseguire.

Scenario 2: rafforzamento dei ricavi commerciali. Una NewCo FIFA ben capitalizzata investirebbe in marketing e commercializzazione globale, aumentando il valore dei diritti legati al Mundial per Club e alle competizioni FIFA. Per i club italiani con forte seguito internazionale (Inter, Juventus, Milan), questo si tradurrebbe in ricavi aggiuntivi che migliorerebbero i parametri FFP.

Lo stato degli accordi di composizione in Serie A

Per capire l’impatto, e utile ricordare quale sia la posizione dei principali club italiani rispetto ai parametri UEFA:

ClubAccordo UEFASituazioneRischio
InterSettlement agreement attivoIn linea con i targetBasso
JuventusSettlement agreement attivoSotto monitoraggioMedio
MilanNessun vincolo specificoCompliance soddisfacenteBasso
RomaSettlement agreement (storico)In transizione con nuovi investimentiMedio
NapoliNessun vincolo specificoDeBla financialmente solidaBasso

La Juventus resta il caso piu complesso. Dopo le sanzioni del 2023 per le plusvalenze fittizie, i bianconeri sono sottoposti a un monitoraggio rafforzato. Il club ha fatto significativi passi avanti nella normalizzazione dei conti, ma la rosa costosa e gli investimenti in entrata (Kolo Muani, Alajbegovic) richiedono una gestione attenta del wage bill. L’eventualita di nuovi flussi finanziari legati a una NewCo FIFA potrebbe essere un toccasana, ma solo se accompagnata da una riduzione strutturale dei costi.

Il parallelo Bundesliga

Mentre la FIFA lavora al suo piano, la Bundesliga sta negozando un proprio accordo con il fondo americano Apollo Sports Capital per un finanziamento di 1 miliardo di euro garantito dai futuri diritti televisivi nazionali. L’operazione, della durata di 20 anni, rappresenterebbe un anticipo delle entrate future e fornirebbe liquididita immediata ai 36 club professionistici tedeschi.

Questo modello e interessante per la Serie A perche offre un precedente. Se il campionato tedesco, che incassa circa 1 miliardo di euro l’anno dai diritti TV nazionali, puo pensare di monetizzarne una parte in anticipo, lo stesso potrebbero fare i club italiani. La Serie A, con circa 1,1 miliardi di euro l’anno da diritti TV domestici, si colloca in una fascia simile alla Bundesliga ma nettamente inferiore alla Premier League (3,7 miliardi).

Le regole del gioco stanno cambiando

L’evoluzione del quadro normativo UEFA rende il momento particolarmente delicato. Le nuove regole sulla sostenibilita finanziaria (che hanno sostituito il vecchio FFP) si basano su due indicatori principali:

  1. Sustainability Ratio: i costi del personale, degli ammortamenti e dei trasferimenti non devono superare il 70% dei ricavi (scendera al 60% dal 2028)
  2. Net Debt Limit: limiti all’indebitamento netto in funzione dei ricavi

Qualsiasi nuovo flusso finanziario derivante dalle iniziative FIFA andrebbe a incrementare il numeratore (ricavi) del primo indicatore, dando ai club piu spazio di manovra sugli ingaggi. Ma i regolamenti UEFA richiedono anche che i ricavi siano genuini e ricorrenti, non one-off. La natura dei flussi della NewCo FIFA sara quindi determinante.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

La tensione UEFA-FIFA non si risolvera a breve termine. Nel frattempo, i club di Serie A devono continuare a operare nell’ambito delle regole esistenti. La lezione per i club italiani e chiara: chi sara in grado di strutturare i propri ricavi in modo stabile e ricorrente sara avvantaggiato, indipendentemente dall’esito della guerra tra le due istituzioni. I club che dipendono da operazioni di mercato (plusvalenze) per chiudere in positivo resteranno strutturalmente deboli.

La prossima stagione sarà cruciale per capire se il calcio europeo si avvicinera a un modello piu simile alle leghe americane (con capitali istituzionali e centralizzazione dei diritti) o se mantenedo l’identita associativa tradizionale. Per la Serie A, la risposta a questa domanda determinera il valore dei club nei prossimi dieci anni.